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Da Pixel a Millimetri: il Convertitore per la Stampa

Pixel, millimetri, centimetri, pollici, punti — a qualsiasi risoluzione. Il calcolo che nessuno ricorda mai a memoria, fatto per te.

FD
Federico Donatelli
24 Settembre 2026 · Strumento interattivo
Convertitore di unità da pixel a millimetri

"Quanti pixel sono 5 centimetri?" — è una domanda che sembra dovrebbe avere una risposta fissa, e invece non ce l'ha: dipende. Dipende dalla risoluzione a cui stai lavorando, ed è proprio questo il dettaglio che manda in confusione chiunque passi per la prima volta dal disegnare per uno schermo al preparare un file per la stampa.

Perché Servono Sempre Due Numeri, non Uno

Il pixel, da solo, non ha una dimensione fisica: è solo un punto in una griglia. Diventa "grande" un tanto quando decidi quanti di quei punti stai comprimendo in ogni pollice di spazio reale — è esattamente quello che indica il DPI (dots per inch, punti per pollice). Più alto il DPI, più pixel servono per riempire la stessa area fisica, e quindi più definita risulterà l'immagine stampata. Un file pensato per lo schermo (72 dpi) e uno pensato per la stampa professionale (300 dpi) possono avere lo stesso numero di pixel e risultare, una volta stampati, di dimensioni completamente diverse.

L'Errore più Comune

Il classico problema: si prepara un'immagine per il web, poi la si manda in stampa senza ricontrollare nulla. Il risultato è quasi sempre un'immagine sgranata, perché 72 dpi bastano per uno schermo ma sono nettamente insufficienti per la carta, dove l'occhio è molto più vicino e più esigente. Ne avevamo parlato più a fondo nell'articolo sulla preparazione dei file per la stampa offset, se vuoi approfondire il tema.

Come si usa: scrivi un valore in uno qualsiasi dei campi — tutti gli altri si aggiornano da soli. Cambia il DPI se il tuo file non è pensato per la stampa professionale a 300.

Quale DPI Scegliere

72 dpiSchermi, web, social
150 dpiStampa bozza, materiali a basso costo
300 dpiStampa professionale (riviste, packaging, poster ravvicinati)

Una regola pratica: se non sai quale scegliere e il file è destinato alla stampa, 300 dpi è quasi sempre la scelta sicura — è lo standard richiesto dalla maggior parte delle tipografie professionali. Scendere sotto i 300 ha senso solo per stampe molto grandi, guardate da lontano (un manifesto pubblicitario su una strada, per esempio), dove l'occhio non percepirebbe comunque il dettaglio extra.

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